Gli date in pasto un TIN, cioè rete che descrive un territorio (qualcosa tipo sigla di Quark).
L'innominabile prende il TIN, insieme con tanti altri parametri del terreno tipo litologia, pedologia, bla bla... e calcola una serie lunghissima di parametri.
Immaginate anche che allo sviluppo di questo modello lavorano almeno 3 gruppi di ricerca presso prestigiose (e facoltose) università americane e almeno 1 gruppo di ricerca in una meno facoltosa università italiana. Immaginate anche qualcosa come 50 pubblicazioni.
Immaginate anche che, sotto scadenze, lanciamo simulazioni su simulazioni (aka: 4 giorni di elaborazione su dual-processor dual-core, qualche ora in meno sul cluster di 32 nodi!).
Immaginate che, dopo due settimane di attesa dei risultati delle simulazioni escano fuori i primi risultati. Immaginate anche che i risultati siano "leggermente" senza senso... tipo evapotraspirazione quasi nulla (simulazioni svolte al sud degli Stati Uniti, dove d'estate ci sono 40°C, pardon 104°F)...
Immaginate anche che vi vengano dei dubbi... e andate a controllare passo per passo che cosa il modello abbia fatto.
Come prima cosa, il modello prende in TIN che gli abbiamo dato, fa qualche analisi (tipo: generazione numeri casuali) e genera una copertura del terreno ottimizzata. Immaginate che questa copertura ottimizzata assomigli all'immagine colorata che vedete qui sotto...
Quell'immagine dovrebbe rappresentare un bacino idrografico, cioè tutta l'area che afferisce ad un reticolo fluviale, cioè detto banalmente un pezzo di montagna vicino ad un fiume (sarò licenziato per questa frase!).
Ora...
Vi chiederete cosa sono quelle colonne rosse che si vedono nell'immagine...
Ecco...
Secondo il modello, in mezzo al bacino ci sono questi muraglioni, naturali... Non ho messo una scala grafica, ma quelle colonne sono alte 600 m!
Immaginate di avere buttato le ultime due settimane di lavoro.
Voi che fareste?
Non vi dico neanche l'umore di Cagliostro, la mia collega che lavora già da un annetto sullo stesso modello (sai che coincidenza? E' da circa un anno che Cagliostro soffre di turbe psichiche... Mah, solo una stupida coincidenza...)
Poi noi pensiamo troppo: la prima analisi che il modello svolge è proprio l'analisi del TIN, e crea la suddetta copertura. E la crea sbagliata! Tutti i risultati successivi sono ovviamente sbagliati.
Ora... Se il modello crea colonne in mezzo alla montagna, in una componente del modello che è puramente geometrica (con regole note a tutti)... allora... che genere di errori potrà mai fare nel resto del modello, quando invece si usano formule, spesso empiriche, molto più complesse, con molta più incertezza, con coefficienti e parametri ed esponenti sensibilissimi...
Mah...