Ieri sera... anzi, ieri notte, tornando a casa da una serata Risiko!, sotto casa mia abbiamo visto fuoco e fiamme.
Un po' di legna casualmente accatastata sulla saracinesca del fruttivendolo. Fiamme belle scoppiettanti, alte più o meno come me (eh, questi giovani che crescono ad amburghi e patatini)... Fortunatamente non hanno preso fuoco anche i tendoni lì sopra, altrimenti avrebbe rischiato anche il palazzo.
Il 115 mi avvisa gentilmente che i pompieri stanno già arrivando, e in meno di 5 minuti, fortunatamente, l'incendio è acqua passata (o meglio: sull'incendio è passata l'acqua).
Stamattina il fruttivendolo è aperto come al solito.
Pensieri contrastanti. Probabilmente qualcuno adesso si spaventa a comprare la frutta (io mi spaventavo giù prima, quando l'ananas che abbiamo comprato ha iniziato a camminare da solo). Io da oggi lo guardo con occhi diversi. Sebbene il forte e rude accento copra ogni debolezza, non posso fare a meno di pensare ad una parola... eroe.
Certe cose sembrano sempre così lontane. Ma vedere le fiamme sotto casa ti riporta alla (amara) realtà.
Sicily, terra nisciuna.
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