giovedì 14 febbraio 2008

Viva la ricerca!

Mi scuso in anticipo, spero non si offenda nessuno.

Qui in dipartimento internet è "abbastanza" veloce. Dire abbastanza, ovviamente è un eufemismo. L'università è connessa Garr, linea a 56Mbit (cioè: per scaricare un file da internet ci dovrei mettere più o meno quanto ci metterei a scaricarlo da un pc connesso in lan).

Inoltre tutta la rete del dipartimento è "a gibabit".
Tutta.
Tranne la nostra stanza, dove lo switch precedente era troppo rumoroso e siccome trascorriamo qui dentro 10 ore al giorno è stato giustamente cambiato. Con un "nuovo" switch soprannominato il nonno-switch.
Il nonno-switch ha servito il dipartimento per un bel po' di anni. E, soprattutto, è a 10Mbit! Dieci!
Praticamente internet è veloce (dovrei dire lento) come un 56K! Per chi vive Wired come me questa è la più brutta delle cose da subire stando qui dentro!

Nel vano tentativo di risolvere la questione, mi sono anche offerto di montare il nuovo switch (comprato ma ancora non montato!), io che queste cose non le dovrei fare, che se mi buco un dito con il trapano l'assicurazione non mi copre (o almeno è quello che mi ha rimproverato il mio Boss). Ovviamente risultati=nessuno, perchè nessuno ancora si è deciso di passare i cavi verso il nuovo switch: lo squadrone di tecnici si è presentato da me, chiedendo come volevo risolta la questione, visto che ero solo io a lamentarmi (ps: il nonno-switch ha 11 porte occupate! Pare che nessuno degli altri 10 "nipotini" abbia necessità).

A quel punto ho gentilmente declinato l'invito. Una delle cose brutte del lavoro in questo ambiente è che a volte le cose, anche le più banali e normali, sono fatte per farTi un favore, un favore personale. Ora, sebbene io sia abituato a chiedere sempre per favore, e a ringraziare sempre, questa logica mi da un estremo fastidio.
E siccome di favori non ne voglio, ci teniamo il nonno-swicth. Tanto a breve saremo trasferiti nei nuovi locali, quelli progettati senza rete telefonica nè rete lan. Ma di questo parlerò approfonditamente in altri post.

E capita che per scaricare una foto di una palma nana il conto alla rovescia indichi 3:15 minuti rimanenti. Per non parlare dei 560MB di pluviometria che ho lasciato sull'ftp puntoedu.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Sono arrivato alla Gastehaus con il mio bel foglio di istruzioni sui servizi di cui avrei potuto usufruire. Compresa la linea superadsl....
Così vado nella sala comune dove inglesi, francesi, spagnoli, tedeschi, russi, italiani, olandesi, cinesi, ci ritroviamo per cenare e per connetterci.
E mi connetto. C'è il wi-fi ma meglio col cavo ethernet.

E scopro tutto quello che le istruzioni tacevano, non avevano detto!!!
Ovvero: quando ti connetti e c'è qualche francese nei paraggi fai attenzione!!! Oltre ad una serie non quantificabile di malattie dovute alla scarsa pulizia (scarsa=eufemismo) potresti avere delle difficoltà con la connessione.
E quindi, sistematicamente c'è una francese con 25 di reggiseno che si siede accanto a me e impalla la connessione. Io gliel'ho detto se per favore si mette in una delle 56 postazioni libere. Ma lei niente. Ogni volta sono vicino alla finestra e lei vicino alla finestra. Vado vicino al termosifone e lei pure. Mi metto di lato al cesso e qui viene impunemente. Appena connette il cavo al router, pufff il computer non riesce più a connettersi.
Pazienza.
Ormai lo so, così quando la vedo arrivare sgancio il cavo e tento di accaparrarmi un pezzetto di wi-fi.
Ma anche col wi-fi le insidie sono molte... E parlano cinese o giapponese.
Appena un cinese col suo supertecnologico apparato si avvicina, puff la linea wi-fi se ne va.
Basta che passino nei paraggi e dal gruppo che si ritrova accatastato nei paraggi dell'ultimo alito di wi-fi libero si leva un urlo, o meglio un'imprecazione poliglotta (ma universale) che non ripeto.
Quindi è la volta dei giapponesi.
Ancora più subdola la loro tecnica.
Insidiosa e subdola.
Ne vedi arrivare uno o una in perlustrazione.
Con quel volto apparentemente indifeso e ingenuo. In realtà ha già fotografato ogni millimetro della stanza, individuato i punti di maggiore concentrazione della rete wi-fi, le matricole dei computer, il modello etc...-
Quindi lo vedi scomparire.
Dopo appena cinque minuti, si spalancano le due porte di accesso alla sala ed entrano sciami di giapponesi che, come se sapessero perfettamente cosa fare, si collocano in tutti i punti liberi di connessione.
Con la tecnica definita a "facci di fissa" si avvicinano a te e cominciano a disporre il loro armamentario nell'ordine così composto: pc portatile microscopico; mega antenna wi-fi modello "only for my" che consente di recepire ogni piccola onda del segnale wireless e lasciare a te soltanto il "less"; sedia con tavolino pieghevole per una confortevole navigazione; accessori bluetooth (cuffie, microfoni, casse, luci stroboscopiche, rasoio elettrico, depilatore, accessori per il soddisfacimento di altri piaceri); coperta elettrica contro gli spifferi che passano quando le porte si aprono e richiudono; occhiali 3 d per le animazioni del portatile.
A quel punto tutti abbiamo capito l'antifona e, mentre la sala si riempie della musica giapponese (un prio!!!), ci allontaniamo mestamente lasciando il campo ai conquistatori del mondo.... Buauauauauauauauauauau

ene ha detto...

ahahah...
aaaa gianluca, me fai scompiscia'! :)