Oggi scrivo da inviato, chiuso dentro la macchina, in mezzo al traffico.
Sfruttiamo la tecnologia per inviare questo post dal cellulare.
Forse riesco anche a postare qualche foto, se la tecnologia mi regge!
Mezzora per arrivare alla stazione. Chi vive da queste parti sa cosa voglia dire.
Oggi traffico impazzito.
Scrivo ai conoscenti che se non mi vedono arrivare entro sera (5km scarsi) possono venirmi a cercare....
Penso che mi troverebbero intento a districarmi tra le lamiere... cercando di raggiungere la coda più veloce...
Da quanto sto scrivendo potete capire quanto si va lenti!
Mi viene in mente un racconto di Calvino (T con zero) nel quale il protagonista si trova, come il suo inseguitore, bloccato nel traffico. Un racconto iterativo (se mi passate l'analogia informatica) nel quale il fuggitivo pensa alla strategia migliore per scappare. Cosa fare? Passare alla fila accanto, che sembra più veloce? Ma allora anche l'inseguitore, che si trova qualche macchina più dietro, nella stessa coda, potrebbe cambiare fila!
Oppure no, potrebbe rimanere nella stessa fila. E se la fila nella quale io mi sono immesso rallenta? Allora l'inseguitore lo raggiungerebbe!
Oppure potrebbe scappare a piedi, ma anche l'inseguitore potrebbe uscire dalla macchina...
Insomma, venti pagine piene di ragionamenti simili...
Cmq, pare che qualcosa si stia muovendo...
Aggiornamento: Credo che sia la seconda o terza volta che metto la seconda, oggi...
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1 commento:
Uhmmmmmmmm. Ma tu scrivi dalla capitale!!! Della "Sigilia" ovviamente. Immagina il traffico di Riesi, 9000 anime cani e gatti e topi e zanzare inclusi. A Riesi non si cammina, si gattona, a singhiozzo.
Per adesso che sono a Torre Pellice, in Piemonte, con numeri più inferiori a quelli di Riesi, ed il traffico scorre placido dico: mannaggia 'o patataurk!
Così ripenso alla "Cermania", ma anche alla Schweiz ed alla "Frangia". E non mi ricordo facce depresse al volante che imprecano contro il collega di ingorgo.
A dire il vero non mi ricordo nemmeno le auto in doppia/tripla/quadrupla fila che restingono la strada come un imbuto da cui non ci passa più nessuno.
Eppure mi chiedo: e se la civiltà non sia quella di piemontesi, francesi, "sfizzeri" e "teteski" ma la nostra? Quella di noi "sigiliani"?
Sigilia bedda, Sigilia bedda, vogghiu iucari cu ‘dda funtanedda...
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