giovedì 6 marzo 2008

La strada

E ancora una volta ci si trova a scegliere.
Qualche mio amico che ha ancora in mente la parola RYS mi direbbe che già lo sapevamo.
E forse è vero, già lo sapevamo.
Però non pensavo che dovesse capitare così, di continuo.

Ancora una volta mi trovo davanti ad un bivio, ancora una volta, in così poco tempo, mi trovo a dover considerare di cambiare vita, città, e con esse amici (purtroppo), conoscenze, luoghi, cose da fare.
Nella ricerca della stabilità, personale, non professionale.

Mi sembra che per tutti sia così facile, vivere nei binari che ci si è tracciati tanto tempo fa. Mi trovo ad invidiare persone (quasi tutte) che non posso avere il privilegio della scelta.
Bah, probabilmente è soltanto mancanza di comunicazione. Probabilmente tutti si trovano di fronte a scelte così come le mie, ma io non lo so.
Carenza di comunicazione.

Per finire in tono opposto, chiuderei dicendo:
"ma comunque"...

6 commenti:

De-sign ha detto...

E' una situazione di continua mutazione mutevole... L'ansia che ti rincorre... La gente che ti interroga, che vuole una risposta chiara, immediata... Non hai tempo per fermarti, per respirare, riflettere, far diradare la nebbia che hai intorno... Sono sempre tutti lì, che ti circondano e aspettano impazienti il momento in cui finalmente dirai qualcosa di definitivo.
Chiudo gli occhi e prego perchè tutti spariscano, e il mondo rallenti anche solo per 10 minuti... Ma ovviamente questo non accade. E quindi corro, senza sostare, con pochissime occasioni per lanciare uno sguardo indietro, e non avendo una precisa idea della direzione che sto seguendo. Corro perchè continuo ad essere inseguita. E spero di non trovarmi un muro davanti ad un certo punto.
E questa invidia per le persone che si trovano già su dei binari... bè, mi rincorre anche quella. Ogni tanto mi afferra per il colletto: "perchè non rispondi ad uno di quei cartelli CERCASI COMMESSA, e la smetti di affannarti?". Ma non mi fermo, e le sfuggo.
Chissà che forse in realtà non dovrei fermarmi e accettare...

De-sign ha detto...

... mi giro e vedo che al mio fianco c'è sempre "il sole", allora riprendo fiato e continuo a correre...

ene ha detto...

Debborina.
Non smettere mai di provare.
Per rispondere ai cartelli di Cercasi Commessa c'è sempre tempo, ultima risorsa (con tutto il rispetto per i commessi).
Quindi prova, corri, cammina.
L'importante è che non ti fermi, no?
Forse sto rispondendo a me stess :)

ene ha detto...

Romanticona :)

Unknown ha detto...

L'ansia, la rincorsa, il tempo (che scappa e quello perso), etc...
Vorrei dire soltanto una cosa: viveteli! Non ci sono consigli, di nessun tipo così come non ci sono esperienze che possano essere assimilate.
E soprattutto, non fate promesse per il futuro. Le promesse servono sempre a rimandare l'impegno a domani e non vivere oggi. E fatalmente tutte vengono disattese. Ho imparato che anche la più nobile delle promesse si è infranta unilateralmente, senza permesso, senza condivisione. Anche i migliori tra noi prima o poi danno delle "sole" mostruose e pazzesche. Le cose cambiano. Todo cambia? Si, todo cambia!
Vivetevi l'oggi. Direi a voi quello che ho detto a chi ha tradito me quando era incerta se fare un concorso o meno: vai, è la tua vita. Quella viene prima di me! Il mio era amore, altruismo.

E così è stato.

Da mesi, da due anni giro. Ed ora il mio lavoro mi porterà a farlo sempre più di continuo, per buona pace di chi mi rincorre.

Che fregatura!!!

isline ha detto...

L'incertezza è uno stato d'animo piuttosto brutto, lo conosco bene. Io in teoria sarei "accasata", ma l'ansia non mi lascia in pace. Banalmente sono preoccupata per quel che sarà e non mi fermo mai a riflettere su ciò che è...mah, è che sono troppo complicata anche per capirmi da sola!!!