Ciao a tutti.
Finalmente, dopo tanto, troppo, tempo, la decisione è presa.
La settimana scorsa ho lasciato il dottorato di ricerca (ta-ta-daa)...
Pausa di silenzio...
Si, avete letto bene. Dopo tanto tempo che ero in università, tre anni ormai, ho deciso di smettere. Varie sono le motivazioni, e magari ne discuteremo meglio davanti ad una pizza di Calvino. Sostanzialmente mi sono ritrovato a fare cose che non mi piacevano, diverse dalle cose che pensavo o volevo fare quando sono entrato in uni. Causa anche alcune discussioni e alcuni avvenimenti poco felici, ho deciso che alla fine sarebbe stato meglio così.
E adesso?
Adesso, piano piano, cercherò di riprendermi dalla botta, cercherò qualcos'altro da fare.
Qualcuno mi dice che devo festeggiare...
Beh, dopo tanto tempo, lasciare/cambiare non è tanto semplice. Sono stati tre anni intensi, in cui ho conosciuto tante persone in gamba. Persone che mi hanno dato molto, sia dal punto di vista professionale che umano. Anni in cui ho ricevuto molto, ma in cui ho anche dato molto, anni nei quali anche io ho fatto dei sacrifici.
Adesso continuiamo a fare sacrifici, ma magari un po' più serenamente.
Grazie a chi mi è stato vicino, a chi mi ha supportato ma soprattutto sopportato per questo lungo periodo di riflessione e di scelta.
Adesso mi resta un mesetto e poi, finalmente, le cose saranno tutte in discesa, no? Come si dice, la vita comincia dopo i 30 anni!
Ora che ci penso, qualcuno una volta mi disse che "dopo Analisi I è tutta in discesa"...
brrrr
A presto :)
lunedì 26 maggio 2008
Si va avanti
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21 commenti:
Sono contenta che tu abbia preso una decisione serenamente. Quello che mi dispiace è che io non ci sia per la pizza da Calvino.
Mandate Carpitella a prelevarmi dalla mia sedia di impiegata!
eheh, ti mando una Mista Calvino con il corriere, ok? :)
Orsù, su col morale.
Sei pur sempre un ingegnere!
Goditi questa "pausa" finchè dura, e vedrai che incontrerai persone altrettanto interessanti anche nel prossimo futuro.
ene....... pensavo che si risolvesse in maniera diversa
ma se hai preso questa decisione vuol dire che è meglio così....
Non t'azzardare ad andare da Calvino senza di me :)
Penso che dopo tanto tempo è come se ritornassi alla "partenza", trovarsi davanti ad un bivio e decidere cosa è più giusto per sè stessi, e di sicuro avrai "Matlabbbato" una matrice costi\benefici per prendere la decisione migliore :D
..un sentito immenso grazie per l'aiuto da Correlator che mi hai dato(tra una "acchianata" a monte pellegrino e una sfida in rete a need for speed contro il pampa)...
Buona Strada, Anto.
P.S.qui si parla di manciare...ma quando?? :D
si mangia?
beh, quanto volete.
La mia presenza, ma soprattutto la mia panza, è sempre a disposizione!
Qualunque scelta tu faccia...sarà quella giusta!
Siate il meglio
Se non potete essere un pino
sulla vetta del monte,
siate un cespuglio nella valle,
ma siate il miglior piccolo cespuglio
sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio
se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra,
siate un sentiero.
Se non potete essere il sole,
siate una stella.
Non con la mole, vincente o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.
Cercate ardentemente di scoprire
a che cosa siete chiamati, e poi mettetevi a farlo appassionatamente.
Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate.
Martin Luther King
Sono contento per te. Io adesso sono quasi nella tua stessa situazione, però solo dopo 2 anni. Capisco alla perfezione tutto quello che scrivi, però quando fai un cambiamento così grosso è più la paura dell'ignoto che altro. Quando poi ti guarderai indietro, rimpianti a parte (quelli ci sono sempre.. il ricordo abbellisce tutto), capisci di aver fatto la scelta giusta.
Un abbraccio da Livorno. Forza così.P
La vita è tua, giustamente. Perciò, ogni decisione che assumi convintamente è quella..."giusta".
Tuffarsi incontro ai cambiamenti è sempre entusiasmante. Talvolta scegliamo noi di farlo. Altre volte ci vengono incontro inaspettatamente. Alcune altre ci piombano addosso senza che le abbiamo evocate nè volute. Ad ogni modo, kein problem. Juan Manuel Serrat dice: "que no acabe el paisaje con el horizonte". Ovvero: non finisce mica il paesaggio laddove vedi solo l'orizzonete.
Perciò, per continuare e chiudere con Serrat, "solo vale la pena vivir, para vivir"!!!
.. io vivrei di cambiamenti ..
in bocca al lupo!
come è andata la vacanza?
p.s. ho scoperto oggi il tuo blog!!!
"La maggior parte delle persone sono felici pressappoco quanto decidono di esserlo".
Questa frase è di nientepopòdimeno che Abraham Lincoln. Mica Pizza e fiki. Lincoln, presidente degli States. Ma anche se l'avesse detta mio nonno (anzi: nostro nonno) sarebbe una frase da segnarsi e appiccicarsela al cruscotto della macchina. Vabè, l'ho letto che la tua non la trovi più, ma ce l'avrai pur sempre uno specchio in bagno... ;-p
Dai, che hai davvero iniziato la discesa: qualunque direzione decidedrai di prendere, i sacrifici fatti fino ad ora ti saranno utilissimi per sempre, anzi ti renderanno più forte.
E in fondo, personalmente, penso che si tratti solo di un sano, prevedibile, "mal d'America"...
Cugino (p)It
PS: è abbastanza intelligente quello che ho scritto? No, eh?
Ciao, volevo chiederti ma hai lasciato un dottorato con borsa?
Sono nella tua stessa situazione e volevo confrontarmi con qualcuno che ci è già passato...
Grazie
Sì, ho lasciato il dottorato. Ormai 4 anni fa... Ero al secondo anno.
Ecco, io sono all'inizio del terzo anno. Non mi appassiona piu quello che sto facendo, mi sveglio la mattina senza voglia di scrivere. Sono al terzo anno, dovrei scrivere la tesi...
tutti mi dicono che se mollo me me pentirò... ma sono mesi che ci penso e anche il mio tutor se n'è accorto.L'unica cosa che mi stimola è la borsa e il fatto che tutti quelli che mi stanno attorno credono in me.. che fare?
Beh... nessuno può dirti cosa fare, né tanto meno posso farlo io!
Essendo al terzo anno... ormai ti manca poco. Quindi potresti stringere i denti e puntare ad ottenere un titolo che ha comunque un certo valore, no?
Se poi mi chiedi se mi sia pentito della scelta... Beh, ci ho pensato spesso in questi anni. Ma quello che ho fatto in questi quattro anni (senza dottorato) è stato comunque più che bello ed interessante!
Ma questo, ovviamente, dipende da tanti fattori, dipende dalla persona, dipende dal caso specifico.
D'altra parte, però, tutti o quasi i miei ex-colleghi di dottorato, e quelli venuti prima e dopo di me, hanno continuato.
Ed ognuno adesso ha una sua storia da raccontare. E sono contento che adesso sono contenti anche loro delle scelte che hanno fatto (tutti tranne una, almeno :)
La mia domanda è come si viene valutati poi nel mondo del lavoro se a un colloquio si dice che si è abbandonato il dottorato?
Come si viene valutati per aver lasciato un dottorato?
eheheh
Sai come viene valutato chi ha fatto il dottorato, in Italia? :)
Sono un libero professionista, quindi non so risponderti a questa domanda.
Che settore sei?
Quanti anni hai?
Scrivimi qui: enrico@startstudio.it
Anche io sono in procinto di lasciare. Sono una dottoranda con borsa e quello che sto facendo non mi piace ne' mi appassiona. L' unica cosa che mi fa desistere e' una piccola postilla che mi annuncia, in caso di rinuncia, la restituzione dell intera borsa di studio. Tu come hai fatto?
Ti conviene chiedere agli uffici della tua facoltà per vedere quali sono le modalità e i tempi. Oppure stringere i denti e arrivare a fine anno, così da non dover restituire la borsa (almeno per l'anno corrente).
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